Adottiamo Criselefantina, una parola bellissima

Massimo Persotti

Sarebbe bello procrastinare la serendipità di un zuzzurellone pantagruelico. Il senso? Poco o niente, ma le quattro ‘strane parole’ meritano una menzione particolare. Sono infatti le prime della Top 100 tra i quasi 32mila vocaboli adottati dagli italiani che stanno partecipando all’iniziativa promossa dalla Società Dante Alighieri ‘Adotta una parola’

L’elenco è lungo e molto vario. “C’è chi ha adottato – ha spiegato Massimo Arcangeli, linguista e tra i promotori dell’iniziativa, in una intervista al Salvalingua su Radio Radio – termini desueti, parole della propria infanzia o adolescenza che non si sentono più come un tempo. Ci sono termini legati a usi locali, ricordi legati a un libro, un film, una canzone. Io adottai ‘premura’ perchè ogni volta che la pronunciavo mi sembrava rallentasse la fretta cui ogni giorno siamo chiamati nel fare le cose”.

In fondo, è un piccolo gioco per custodire, arricchire, valorizzare la nostra lingua. Tra gli ascoltatori di Radio Radio, Giuseppe ha scelto ‘columella’ perchè “è una quantità che sta nel palmo della mano”. Mario punta su ‘perdindirindina’, Walter su ‘prodromo’. Ma c’è anche sacripante, briccone, me tapina. E la bellissima ‘criselefantina’.

Il gioco ora va oltre e la Dante Alighieri rilancia con Beatrice (http://beatrice.ladante.it), il primo ‘social network della lingua italiana’ che sarà presentato ufficialmente il 7 maggio durante la prima giornata del Festival Madrelingua che si terrà a Roma.

Spiega Arcangeli: “Beatrice è una piattaforma che rilancia innanzitutto ‘Adotta una parola’ e poi di volta in volta lancerà tante altre iniziative sulla nostra lingua e cultura. Abbiamo scelto Beatrice perchè è un nome evocatico e il mese di maggio per il suo lancio giacchè maggio è il mese dantesco per antonomasia: sembra, infatti, che Dante sia nato tra il 22 maggio e la prima metà di giugno”.

Ascolta l’intervista al Salvalingua di Massimo Arcangeli