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Il 22 ottobre 1967, al 78’ del derby, Gianni Rivera inventa la moviola: Inter in vantaggio con Benitez, il Golden Boy centra la traversa, la palla tocca terra, l’arbitro D’Agostini decreta il gol. Alla sera però la moviola della Domenica Sportiva, presentata da un giovane Enzo Tortora, scopre uno sbuffo di gesso. L’Italia scopre che il calcio ha la sua macchina della verità. Ricorda, Rivera? «Certo. Protestammo convinti che fosse gol, poi la tv mostrò la nuvoletta bianca e tutti si convinsero che la palla non aveva oltrepassato del tutto la linea di porta». La mettiamo allora la moviola in campo? «Arroccarsi a difendere l’immutabilità del calcio come fa Blatter non ha senso. Ma mi sta a cuore una premessa: il calcio dev’essere uno solo, dalla Serie A ai dilettanti. C’è già troppa distanza dal calcio dei ricchi a quello degli altri. Mettiamo la moviola su tutti campi?». Vediamo quale, intanto. La Gazzetta la propone per quattro casi: gol-non gol (Lampard con la Germania in Sudafrica), fuorigioco ( Tevez contro il Messico), gioco violento (testata di Zidane a Materazzi), rigore e o fallo di mano (Henry contro l’Irlanda del Trap nelle qualificazioni mondiali). Èd’accordo? «Sì, i casi d’intervento sono questi. Per Zidane è bastato il buon senso, regola d’oro. Avere imezzi per certificare un errore macroscopico come il gol di Lampard non visto e doverli ignorare è fuori dal tempo. Si potevano evitare tante polemiche e tante scontentezze grazie alla solita regola d’oro». Chi richiede l’intervento della moviola? Un arbitro a bordo campo o un rappresentante delle due squadre? «Anche i giocatori in campo, poi spetta all’arbitro decidere se la protesta merita l’intervento della moviola». Non teme che il gioco venga ingolfato dalle interruzioni? «Il gioco s’interrompe comunque, perché i giocatori protestano». L’arbitro va a controllare nello schermo a bordo campo, vedeil filmato e comunicala decisione ai giocatori. «No, si rivedono le immagini dell’azione sul megaschermo così anche gli spettatori capiscono in tempo reale. Se il calcio insegue lo spettacolo, vada fino in fondo e faccia spettacolo anche la moviola». Serve una produzione di immagini super partes affidata a organi istituzionali (Lega, Uefa, Fifa...)? «Le immagini delle diciotto telecamere piazzate in ogni stadio sono già super partes. Svelano che cos’è accaduto». Eppure la Rai rinuncerà alla moviola. «Esagerato parlare di rivoluzione culturale, se non altro perché altri non ci rinunciano. Indietro non si torna. È sbagliato esasperare gli animi attraverso un uso distorto delle immagini, ma rinunciare del tutto alla discussione su un caso dubbio mi sembra esagerato. La Rai concede alla concorrenza un’occasione». Casarin sostiene che la moviola sia una tutela degli arbitri. « Ha ragione. Nove volte su dieci hanno ragione loro». Nel derby del ’67 però aveva ragione la moviola. «Siete proprio sicuri? Poteva esserci del gesso anche oltre la linea di porta». |