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Bersani: governo finito Il premier venga in Aula
Di Pietro a Fini: lasci la Camera, riacquisterà dignità
«Questa è una crisi. Berlusconi deve venire in Parlamento». Il divorzio in casa pdl si è appena consumato. E il brindisi di fine stagione del gruppo pd alla Camera si trasforma in riunione operativa. Ora l’opposizione deve giocare al meglio le proprie carte per riuscire a piegare a proprio vantaggio la situazione: a spiegarlo in una nota è il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. E ogni minuto è prezioso. Per questo stamane si terrà una riunione dei gruppi pd di Camera e Senato per analizzare il da farsi e prendere decisioni. Da subito sarà formalizzata in Aula la richiesta di convocazione del presidente del Consiglio. Se dovesse essere ignorata il Pd è pronto a bloccare l’Aula fino a quando il premier non gli darà ascolto. Un ostruzionismo che potrebbe proseguire fino a Ferragosto bloccando i decreti calendarizzati, i cui tempi non sono contingentati.
Intanto il Partito democratico prende le difese del presidente della Camera «sfiduciato» dal Pdl: «Fanno processi agli innocenti, singolare tribunale...», ha detto Bersani riferendosi al deferimento ai probiviri del partito di Briguglio, Bocchino e Granata. E il presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini ha rincarato, parlando di Fini: «Noi non lo abbiamo votato, ma dal momento in cui è stato eletto è il presidente di tutta la Camera, anche dell’opposizione», senza contare che «il presidente del Consiglio non dispone della presidenza della Camera come fosse una sua proprietà». Lo stesso concetto che Fini rivolgerà a distanza a Berlusconi.
C’è chi, come il presidente dei verdi, Angelo Bonelli, ne fa una questione formale. «La sfiducia al presidente della Camera non è possibile e non è prevista dal regolamento. E ciò non è mai accaduto nella storia della Repubblica», fa notare, ricordando a Berlusconi di non «essere un monarca che decide al di sopra delle leggi e dei regolamenti».
Ma c’è già chi va oltre. Come Antonio Di Pietro. Per il leader dell’Italia dei Valori Fini dovrebbe lasciare l’incarico: «Si vede che Berlusconi e i suoi hanno perso la testa. Fossi in Fini, accetterei. Dovrebbe dimettersi da presidente della Camera così finalmente potrà riacquistare un po’ di dignità e ricominciare a fare politica come si deve fare senza tapparsi il naso votando leggi vergogna», auspica Di Pietro.
Per il leader idv occorre formare un’alleanza trasversale anti-Berlusconi capace di appoggiare la richiesta di sfiducia al premier. Per questo lancia un appello: «Chiedo a tutte le persone perbene di votare la sfiducia al governo Berlusconi. L’Italia dei Valori, nella futura coalizione, sarà sempre contro le destre. Ma, in questo momento, Fini deve stare con noi e mandare a casa il presidente del Consiglio. Noi abbiamo già presentato la sfiducia».
Secondo il portavoce del partito Leoluca Orlando, Berlusconi «non ha più i numeri per governare». E «quella di voler cacciare il presidente della Camera è una scelta eversiva». E Silvana Mura aggiunge: «Quella di oggi è una data storica. Se Berlusconi non vuole più Fini come presidente della Camera ha un’unica strada da seguire quella che porta al Quirinale e alle sue dimissioni».
Fonte: Il Corriere della Sera
venerdì 30 luglio 2010 attualità | bersani,di pietro,fini
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