Lazio beffata da un gol a tempo scaduto

SELEZNOV

La Lazio viene beffata nel finale da un gol di Seleznyov. Finisce 1-1 contro il Dnipro, all’esordio in Europa League, ma quanta amarezza per i biancocelesti che vengono raggiunti al 94′ dall’attaccante ucraino a tempo ampiamente scaduto (l’arbitro aveva concesso 3′ di recupero) quando ormai sembrava tutto finito sull’1-0 per i capitolini. Il gol di Milinkovic-Savic al 34′ è dunque solo illusorio per la squadra di Pioli che deve accontentarsi di un punto nella prima sfida del girone G. Un risultato ingiusto, che punisce troppo severamente i capitolini, i quali però devono rimpiangere nella ripresa di aver rinunciato troppo a creare gioco, accontentandosi passivamente dell’1-0. Non è dunque bastata la bella Lazio del primo tempo tempo che con velocità, autorità e personalità si era imposta grazie al gol del gioiello serbo in uno stadio deserto a causa della squalifica imposta dall’Uefa agli ucraini dopo i disordini dei propri tifosi nella sfida contro il Napoli della semifinale dell’anno scorso.

AVANTI CON MILINKOVIC-SAVIC – In avvio Pioli si affida al collaudato 4-3-3 con Hoedt-Gentiletti coppia centrale e Konko sulla fascia destra. A centrocampo Savic ad impostare la manovra mentre in attacco insieme a Matri ci sono Kishna e Felipe Anderson. Dall’altra parte il tecnico Markevyich si affida ad un 4-2-3-1 con Seleznyov unico riferimento offensivo, supportato da Matheus, Anderson Pico ed Edmar. Nei primi minuti la Lazio impone subito il proprio gioco e con Kishna, al 9′, si rende subito pericolosa sfiorando il vantaggio. Al 17′ è Matri ad andare vicino all’1-0 ma la sua conclusione, dopo il perfetto lancio di Onazi, sfiora il palo dopo la deviazione di Boyko finendo in corner. Il gol però è nell’aria e al 34′ la Lazio sblocca il risultato: punizione dalla trequarti di Kishna e Savic è il più lesto di tutti, beffando Boyko con un preciso colpo di testa centrale, ma potente. IlDnipro non ci sta e al 41′ mette i brividi ai biancocelesti: Leo Matos rientra sul sinistro e crossa al centro, la difesa della Lazio non è attenta e Seleznyov colpisce di testa senza problemi verso la porta di Marchetti ma la deviazione è troppo centrale e l’estremo difensore biancoceleste non ha problemi a bloccare la sfera.

BEFFA NEL FINALE – Nel secondo tempo la Lazio non sembra avere problemi a controllare la sfida, il Dnipro ha molte difficoltà a creare gioco ed è anzi la Lazio a sfiorare il raddoppio: al 51′ è ancora Milinkovic-Savic a mettere in difficoltà gli ucraini spazzando via la difesa avvversaria grazie alla sua potenza ma Kishna non è lesto abbastanza e viene anticipato di pochissimo da Matheus. In generale comunque la seconda frazione è meno divertente rispetto al primo tempo, la Lazio abbassa i ritmi, forse troppo considerando poi il risultato finale, mentre il Dnipro non riesce ad articolare una manovra in grado di mettere in crisi la difesa romana guidata da un Hoedt ancora una volta in forma smagliante dopo la bella prova con l’Udinese. Pioli comunque vede la Lazio un po’ stanca, soprattutto in attacco e in particolare negli ultimi 16 metri, e per questo al 77′ inserisce Keita e Candreva per dare nuova vitalità alla manovra laziale. Il Dnipro ci prova fino alla fine e con Anderson Pico va vicino alla rete ma Marchetti respinge il pericolo. Dall’altra parte proprio Candreva ci prova dalla distanza ma Boyko blocca a terra senza problemi. Sembra fatta, ma non è così perché Seleznyov, al 93′ prende in contropiede tutta la difesa della Lazio e con un bel colpo di testa soprende l’incolpevole Marchetti. Finisce 1-1 e con il contemporaneao pareggio tra St. Etienne e Rosenborg (2-2) tutte e quattro sono a quota un punto.

CORRIERE DELLO SPORT